
La dieta chetogenica è caratterizzata da una riduzione drastica dei carboidrati, da un aumento di contro delle proteine e soprattutto dei grassi. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia.
Questo tipo di alimentazione ha un grande impatto sull’organismo, tanto che nasce in origine come dieta consigliata per ridurre le crisi epilettiche nei pazienti che non rispondevano ai farmaci, soprattutto nei bambini.
Oggi il successo della dieta chetogenica è legato soprattutto alla sua efficacia nel ridurre il peso, ma è importante sottolineare che non si tratta di un regime semplice da seguire.
In presenza di carboidrati tutte le cellule utilizzano l’energia da essi derivata per svolgere le loro attività ma se questi vengono ridotti a un livello sufficientemente basso le cellule cominciano a utilizzare i grassi, tranne le cellule nervose che non hanno la capacità di farlo. Si avvia quindi un processo chiamato chetosi, perché porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici, questa volta utilizzabili dal cervello. In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni con una quantità giornaliera di carboidrati di circa 20-50 grammi, ma queste quantità possono variare su base individuale.
Le persone che seguono questa tipologia di dieta (che in genere viene proposta per periodi brevi, di poche settimane) dichiara di avere una grande energia una volta raggiunto lo stato di chetosi ma i giorni che precedono il raggiungimento della “chetosi” sono caratterizzati a volte da nausea, stitichezza, stanchezza e difficoltà respiratorie.
E’ fondamentale, per questo, farsi seguire da un professionista per ottenere sorprendenti risultati con questa dieta pur controllando eventuali effetti collaterali e soprattutto per riprendere un’alimentazione bilanciata senza perdere i risultati ottenuti!